Brindisi, porto di pace

Brindisi ha disegnato la sua storia intorno al suo caratteristico porto naturale, dalla forma a testa di cervo, da cui deriva il nome stesso della città.

Il Walkscape non poteva che partire da lì, dal porto e dal suo lungomare: “Brindisi Porto di pace” è il titolo del walkscape che ripercorre in cinque tappe un aspetto inedito e da molti ignorato della vicenda di Brindisi. È una storia che percorre come un filo rosso tutta la storia della città dall’antichità fino ai nostri giorni che il turista o il cittadino distratto troppo preso dalla contemplazione del bellissimo panorama a volte non riesce a cogliere.

Chi percorre il Lungomare Regina Margherita, infatti, spesso non si sofferma a osservare e a leggere le tracce e i segni lasciati dal tempo, che ricordano la città come un luogo aperto all’accoglienza, un vero e proprio porto di pace per chi fuggiva dalle persecuzioni, dalla fame e dalla guerra.

Le tappe del percorso:
Piazza Santa Teresa
Via Pasquale Camassa
Piazzetta Colonne
Lungomare Regina Margherita all’altezza della Dogana
Giardini Vittorio Emanuele – Autorità portuale Leggi tutto “Brindisi, porto di pace”

Piccoli borghi e paesi fantasma della Provincia di Pesaro e Urbino: i Conti Oliva e il Montefeltro

Nel percorso lungo i luoghi del territorio che videro attiva la dinastia degli Oliva si segnano solo le tappe di borghi scarsamemte abitati. Lo sparpagliato feudo che un tempo apparteneva ai conti Oliva, comprendeva comuni della Romagna e delle Alte Marche. E’ un viaggio a ritroso, alla scoperta di un territorio che fu teatro delle vicende di una stirpe di condottieri e mecenati.

Il walkscape è inserito in un progetto di ricerca, relativo ai paesi abbandonati o scarsamente abitati, nella provincia di Pesaro Urbino. Lo sparpagliato feudo che un tempo apparteneva ai conti Oliva, comprendeva comuni della Romagna e delle Alte Marche (Piagnano, Lupaiolo, Monastero, Pietracavola, San Sisto, Viano, Piandimeleto, Campo, Petrella Guidi, Antico, Soanne).

Il percorso riguarda alcuni borghi della provincia di Pesaro Urbino:  Piagnano di Sassocorvaro, originaria residenza castellare della famiglia Oliva, Monastero di Piandimeleto e l’abbazia di Santa Maria del Mutino, ove alcuni membri della casata furono abati commendatari per quasi un secolo e la cappella di famiglia nel convento di Montefiorentino a Frontino. E’ un viaggio a ritroso, alla scoperta di un territorio che fu teatro delle vicende di una stirpe di condottieri e mecenati.

Qui potete trovare tre viste a 360° di luoghi normalmente chiusi al pubblico o che acquistano nuovo interesse con una inquadrutura “sferica”.

L’interno della Chiesa

 

Vista dal Campanile

La Cappella dei Conti Oliva

Pesaro ai tempi di Rossini – il walkscape

Com’era Pesaro ai tempi di Rossini? A questa risposta possiamo rispondere facilmente perché in quell’arco di tempo, per periodi più o meno ravvicinati, Romolo Liverani, scenografo e vedutista di gran talento, ha disegnato Pesaro e il suo territorio con una certa sistematicità.

Si tratta di una documentazione preziosissima che, con spirito teatrale (connaturato alla nostra storia cittadina) ci mostra una Pesaro ormai scomparsa o solo in parte sopravvissuta. Tutto questo è naturalmente arricchito da altre documentazioni provenienti dagli archivi inesauribili della Biblioteca Oliveriana e da altre fonti.

Il walkscape inizia da questa pagina di Almaloci

 

tocca ‘l mur: un walkscape e soundwalk intorno e dentro al San Benedetto

L’ex ospedale psichiatrico San Benedetto rappresenta una risorsa di memorie e un potenziale recupero. Il walkscape ruota attorno alla sua storia, a quella dei suoi pazienti e alla presenza virtuale dell’esperienza manicomiale terminata con la legge Basaglia che celebra quest’anno il suo quarantesimo anno dall’attuazione.

Scopriamo attraverso immagini di repertorio concesse dalla Biblioteca Oliveriana e documentazione fotografica di Roberto Vecchiarelli quel che oggi non si può più vedere vista anche l’impraticabilità dell’edificio per ragioni di sicurezza.

Il viaggio virtuale consiste anche in una colonna sonora a cui potete accedere cliccando sull’immagine qui sotto: il Soundwalk è stato realizzato dal laboratorio LEMS del conservatorio G. Rossini di Pesaro – Thomas Spada. Utilizzate il pulsante “Listen in Browser“. E’ consigliato l’ascolto in cuffia.

A Pesaro c’è musica e musica: il walskscape che va oltre Rossini

Pesaro è la città della musica e Rossini che vi ha trovato i natali identifica Pesaro in tutto il mondo.
la città però ha una vocazione molto più antica ed  anche molto diversificata: dalla musica antica a quella popolare, dalla lirica a quella contemporanea.
Dodici tappe per accennare a questi ambiti, per parlare di musica, di storie, e di grandi trasformazioni della città anche attraverso la musica. Potete iniziare il walkscape partendo da questa pagina di Almaloci.

Qui sotto potete scoprire tre sale del Conservatorio Rossini da visitare in modalità virtuale… sia facendo scorrere dita e mouse sullo schermo sia immergendovi nell’ambiente con un visore a 360° come Google Cardboard. (Foto di Settimio Perlini)

la Galleria degli uomini e donne illustri pesaresi (1763)
affrescata sia dal Lazzarini stesso che dai suoi allievi

Sala dei Marmi (1772) che racchiude un ciclo di affreschi raffiguranti la fondazione della città di Pesaro pagana e cristiana

La sala ambisonica nella sede del LEMS, laboratorio di musica elettronica. L’immagine 360 ha alcune anomalie di ripresa, sarà sostituita da una diversa ripresa di migliore qualità. Utilizzatela come una anteprima “immersiva”.

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La Biblioteca Oliveriana a Pesaro – Immagini a 360°

La biblioteca Oliveriana nasce con la donazione dei preziosi manoscritti, libri rari e pergamene nel 1756. A questa donazione seguono quella di Giovan Battista Passeri e di molti altri.

Da Palazzo Olivieri, la biblioteca e il museo vengono spostati nel 1892 dentro palazzo Almerici, dove si trovano attualmente .

Il circolo di intellettuali che si forma intorno alla bilbioteca porta a Pesaro personalità di spicco nel campo letterario, scientifico, filosofico e artistico.

Ancora oggi costituisce il nucleo non solo della storia della città, ma anche della viviacità culturale della ricerca storica da parte di specialisti e appassionati.

Questa scheda fa parte del Walkscape “Cultura e informazione a Pesaro dai primi tipografi e librai” a cui potete accedere cliccando qui.

Qui sopra una vista della sala centrale e più sotto tre immagini a 360° (visibili anche con Cardboard) della sala stessa e di una delle aule per la lettura e la conservazione e infine la grande scala di accesso che raccoglie una serie di bassorilievi. Leggi tutto “La Biblioteca Oliveriana a Pesaro – Immagini a 360°”

L’archivio di Stato a Pesaro – Immagini a 360°

L’archivio di Stato viene istituito nel 1955 e viene collocato nel moderno palazzo progettato dall’architetto Francioni nel 1978. E’ un luogo frequentato da chi necessita di consultare mappe, documenti d’archivio, non sempre semplici da leggere e utilizzare. I magazzini hanno il fascino delle altre biblioteche: sono pieni di carte piegate, arrotolate. Ma l’archivio costituisce una raccolta fondamentale per chi vuole orientarsi tra mappe e documenti che aiutino a collocare esattamente fatti e luoghi della storia di Pesaro.

Questa scheda fa parte del Walkscape “Cultura e informazione a Pesaro dai primi tipografi e librai” a cui potete tornare cliccando qui.

Qui vediamo una vista dell’interno e più sotto ancora due immagini navigabili a 360° anche con Visore apposito.

Leggi tutto “L’archivio di Stato a Pesaro – Immagini a 360°”

Almaloci e il laboratorio di Giuliano Vangi per l’evento Virtual Vangi Tour

Come può la tecnologia aiutarci ad entrare nello spazio spesso inviolabile del laboratorio di un artista? È l’esperimento che abbiamo avuto compiere con la visita agli spazi di lavoro di Pietrasanta dello scultore Giuliano Vangi che divide la sua attività di studio e creazione con Pesaro, dove risiede da tempo.

Pietrasanta è sull’altro lato dell’Appennino rispetto alla città dell’Adriatico e per l’artista, nato a Barberino del Mugello circa 85 anni fa, rappresenta lo spazio in cui vengono alla luce, nella dimensione finale le opere studiate, pensate, disegnate, abbozzate nella creta a Pesaro e poi finalmente fuse nel metallo o tagliate nella pietra e nel marmo.

Giuliano Vangi con affabile disponibilità, durante una mattinata di lavoro attorno ad un progetto speciale che dedicherà a Pesaro e che NON vedrete ritratto nella nostra documentazione, ci ha lasciato riprendere alcune delle opere e dei bozzetti che sono custoditi momentaneamente a Pietrasanta in attesa di essere esposte in tutto il mondo proprio come accade in questo momento per le sue personali in Germania e a Fano.

Le opere di Vangi sono da toccare, accarezzare, far risuonare con un tocco delle nocchie, sono da esplorare fuori e dentro e, con alcuni dei nostri scatti a 360 gradi, abbiamo voluto entrare all’interno di essere e offrirne una prospettiva inedita.

Ma a Pietrasanta non è interessante soltanto la fruizione di questa mostra temporanea sempre in divenire ma pure la gestione dello spazio che, basandosi su un ampio capannone industriale con un possente carro ponte ed un soppalco con un ampio studio, permette di cogliere i rapporti assoluti tra l’opera, il vuoto, il suo casuale vicino e gli attrezzi del mestiere che servono non solo a ritoccare le bozze ma anche a mettere in sicurezza le opere che tornano dalle esposizioni esterne.

virtualvangitour copia

Dal nostro tour abbiamo ricavato una serie di viste sferiche  che combinate a normali foto d’insieme e di dettaglio e alle riproduzioni di alcuni disegni preparatori sono diventati un piccolo video che compie un viaggio virtuale nello spazio dell’artista, nella luce che taglia dal verticale all’orizzontale il pavimento in cemento e le sculture monolitiche o distese, nella vista del monte Altissimo che riporta sui sentieri di Michelangelo, nelle tante tappe che l’elaborazione di un opera porta con se.

Gli scatti a 360°  sono diventati anche un percorso multiangolo da seguire con iPad e con uno smartphone montato su Google CardBoard per entrare, seppure virtualmente, nello studio dell’autore.

Su queste elaborazioni abbiamo basato l’evento realizzato da Etra, Antonella Micaletti e Cristina Zangheri con la grande collaborazione di Alberto Pancrazi ed Elio Giuliani che ci hanno permesso di far colloquiare con il Maestro Vangi, attraverso tecnologie per lui insolite, il pubblico presente alla Chiesa della Maddalena.

Passi di Terra Cotta a Urbania: un Walkscape per scoprire Ceramica, Materiali e città

La tradizione ceramica a Urbania è antica e famosa in tutto il mondo. Camminando e osservando con attenzione si possono scoprire angoli, elementi, tracce della sua presenza nella  piccola cittadina che mantiene questa tradizione molto viva, sapendola anche rinnovare. Camminare per osservare, copiare, fotografare, disegnare e prelevare la ceramica a Urbania. Che è dappertutto: la ceramica d’arte e la ceramica d’uso. Tutto racconta di oggetti e luoghi in cui c’è della terra cotta.

Il progetto Passi di Terra Cotta parte dalla scuola elementare di Urbania coinvlgendo le classi quinta A e quinta B Elementare e la maestra Maria Grazia Cenciarini con l’organizzazione  del Comune di Urbania – Assessorato Alla cultura e al Turismo.

Il progetto di Antonella Micaletti dell’associazione “etra.entra nell’arte” è stato realizzato In collaborazione con la Biblioteca e il museo di Storia dell’Agricoltura e Artigianato. Un particolare ringraziamento va ad Orazio Bindella.

Urbania Passi Cotti Ceramica

Questo è il primo progetto concepito, realizzato e portato a termine per essere ospitato nella piattaforma Almaloci insieme agli altri Walkscape realizzati negli scorsi mesi da etra.entra nell’arte.

Il progetto integra le tecniche di insegnamento tradizionali con quelle digitali per riscoprire concretamente il territorio, conoscerlo e promuoverlo attraverso tecnologie innovative che possano legare Walkscape, Mappe Mentali e Mappe Digitali.

Passi Cotti e la Mappa Mentale sulla visita alla mostra di Massimo Dolcini
Passi di Terra Cotta e parte della Mappa Mentale – Walkscape sulla visita alla mostra di Massimo Dolcini

I ragazzi hanno utilizzato sia la raccolta diretta dei reperti in loco che la loro classificazione, hanno utilizzato strumenti digitali per raccogliere testimonianze ed elaborare i dati. Qui sotto una galleria di immagini e un video che raccoglie momenti significativi dell’esperienza.

Per capire come i ragazzi delle Quinte elementari sono riusciti a riappropriarsi di una storia che è parte dei luoghi in cui vivono, del lavoro dei propri concittadini di ieri e di oggi, delle eccellenze che Urbania propone ai visitatori, ai cultori dell’arte della ceramica partite da questa pagina e potrete seguire da soli, tappa dopo tappa, il Walkscape in questa speciale Alma Loci.

Almaloci ed etra.entra nell’arte sono a disposizione di scuole e istituzioni per integrare la creatività di Animatori Digitali, Insegnanti, Scrittori e associazioni nella promozione del territorio attraverso il mix di tradizione e innovazione della piattaforma digitale e della conoscenza attraverso i Walkscape.

Walkscape Sentiero Santacroce

Il Walkscape si muove tra Storia e Archeologia per inoltrarsi in una parte del paesaggio ancora incontaminato delle colline pesaresi.

Si parte dai Fondi Servici e Molaroni, fondi di grande interesse archeologico in cui sono stati ritrovati insediamenti Piceni, compresa la necropoli conservata oggi presso il Museo Oliveriano di Pesaro. La posizione degli insediamenti racconta molto della economia, dei commerci e quindi dei rapporti intessuti nel territorio da quella popolazione.

Si passa a Villa Servici, un esempio della trasformazione delle case rurali che nel corso del settecento e poi ancor più nell’800 divengono  case della borghesia terriera. A Villa Servici questo è ben visibile. Il romanzo di Clarice Tartufari racconta in modo avvincente, dal punto di vista di una bambina, lo stile di vita di due classi sociali.

La parte naturalistica prosegue in un piccolo tratto di selva intatta, che presenta una grande varietà di flora e fauna, vicina ma non eguale a quella della ancor più antica area di san Nicola.

Si prosegue poi per la lunga strada bianca che gira sotto i fondi Servici e Molaroni e alla Villa Servici rende ben visibili i pozzetti dell’antico Acquedotto Romano, che portava l’acqua da Novilara a tutta la città.

La tappa finale è Novilara: da Baldassarre Castiglione a Michele Provinciali, Novilara racconta di eccellenze culturali e di eventi storici di grande rilievo. Oggi il Centro di Documentazione Archeologica è il prezioso laboratorio di restauro dei reperti raccolti nel corso dei numerosi scavi. Lo spazio è stato allestito secondo un progetto curatoriale che mette insieme reperti antichi e contemporanei quali testimonianze di storie del territorio: è stato chiamato Laboratorio delle Colline.

Per conoscere tutte le tappe e visualizzare tutta la documentazione che vi sarà utile per seguire il Walkscape partite da questa pagina.

Archeo Walkscape Vecchia Flaminia

La  via consolare Flaminia inaugurata nel 220 a.C. era una delle strade più importanti del sistema viario romano e metteva in comunicazione i due versanti della penisola collegando Roma, sul Tirreno, con ariminum(Rimini), sulla costa adriatica. Percorrendo questo tratto di strada consolare è ancora oggi possibile vedere ampi resti di strada lastricata , ponti, sostruzioni, viadotti e tracce che ci testimoniano il suo antico passato glorioso.

Per scoprire tutte le tappe del walkscape partite da questa pagina.

A un tiro di schioppo

Il Walkscape “Ad un tiro di schioppo” si svolge nello spazio percorso da una palla di un cannone, in cui osservare e raccogliere quelle tracce di Pesaro che, ci raccontano di come la Città, si sia modificata nei vari momenti storici e abbiano trasformato quelli precedenti.

Dalle cannonate dei piemontesi che cercavano di liberare Pesaro alle villette della prima borghesia industriale, dai monumenti del fascio ai pozzetti dell’acquedotto romano per terminare il nostro walkscape di fronte alla sabbia sciolta o fatta roccia che è il materiale di cui sono rivestiti molti dei palazzi della città.

Per scoprire tutte le tappe e i contenuti del Walkscape “A un tiro di schioppo” partite da questa pagina di Almaloci.