Con gli occhi di Giulio Perticari, il paesaggio tra Pesaro e Sant’angelo in Lizzola

Il legame tra Sant’angelo in Lizzola e Pesaro, tra Perticari e Rossini e il paesaggio che dalle colline scende giu’ fino al mare raccontato attraverso i monumenti e gli angoli di natura trasformata in teatro e il teatro che non c’è più attraverso documenti, immagini da rivivere camminando nella Sant’Angelo in Lizzola di oggi.

La famiglia Perticari viveva a Pesaro ma a Sant’Angelo in Lizzola aveva una residenza di campagna. Nella villa vi era un parco, ancora oggi fruibile, nel quale  Giulio Perticari con la moglie Costanza Monti, con Gioacchino Rossini ed altri  loro amici si intrattenevano recitando, suonando, leggendo e scrivendo. Leggi tutto “Con gli occhi di Giulio Perticari, il paesaggio tra Pesaro e Sant’angelo in Lizzola”

Pesaro ai tempi di Rossini – il walkscape

Com’era Pesaro ai tempi di Rossini? A questa risposta possiamo rispondere facilmente perché in quell’arco di tempo, per periodi più o meno ravvicinati, Romolo Liverani, scenografo e vedutista di gran talento, ha disegnato Pesaro e il suo territorio con una certa sistematicità.

Si tratta di una documentazione preziosissima che, con spirito teatrale (connaturato alla nostra storia cittadina) ci mostra una Pesaro ormai scomparsa o solo in parte sopravvissuta. Tutto questo è naturalmente arricchito da altre documentazioni provenienti dagli archivi inesauribili della Biblioteca Oliveriana e da altre fonti.

Il walkscape inizia da questa pagina di Almaloci

 

Giro Girotondo al Tramonto a Pesaro: un walkscape a realtà aumentata

A Pesaro in un pur breve periodo dall’inizio estate si può godere del tramonto sul mare ed è stato segnalato un punto sul molo del porto. 

E’ una esperienza piacevole, ma diventa anche curiosa, se aiuta a vedere ciò che può si può raccontare anche aldilà dell’immediatamente visibile.

Un walkscape speciale pensato per i più pigri: un giro girotondo intorno a se stessi, nelle quattro direzioni per scoprire il paesaggio che va dal San Bartolo all’Ardizio e la storia degli eventi che hanno segnato le albe e i tramonti di questa parte del mare Adriatico e la città che vi si affaccia.

Il walkscape si giova di una ripresa a 360 gradi sui cui sono appuntate in mare, in terra, in cielo le immagini su cui impostare il nostro racconto nel tempo e nello spazio. 

Non abbiamo volutamente legato il walkscape ad una visione immersiva: persi dentro le immagine correreste il rischio di finire in mare. Meglio girare l’inquadratura sul vostro telefono e farla collimare con l’orizzonte e i punti cardinali. 

Per chi si vuole immergere nella vista della città e del molo all’alba e al tramonto ecco due immagini che potete osservare con una Cardoboard: scoprirete dove si alza e posa il sole alla fine del mese di Giugno in quel di Pesaro.

Alba a Pesaro

Tramonto a Pesaro

Concept: Roberto Vecchiarelli
Photo 360 e AR concept: Settimio Perlini
Immagini d’archivio: Biblioteca Oliveriana, Pesaro

Il walkscape è stato realizzato con il patrocinio dell’Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro.

Partite da questa pagina per iniziare il walkscape sul vostro smarpthone o tablet vi ritroverete nel primo giro della serie e cliccando sulla numerazione progressiva accederete alle tappe successive.

tocca ‘l mur: un walkscape e soundwalk intorno e dentro al San Benedetto

L’ex ospedale psichiatrico San Benedetto rappresenta una risorsa di memorie e un potenziale recupero. Il walkscape ruota attorno alla sua storia, a quella dei suoi pazienti e alla presenza virtuale dell’esperienza manicomiale terminata con la legge Basaglia che celebra quest’anno il suo quarantesimo anno dall’attuazione.

Scopriamo attraverso immagini di repertorio concesse dalla Biblioteca Oliveriana e documentazione fotografica di Roberto Vecchiarelli quel che oggi non si può più vedere vista anche l’impraticabilità dell’edificio per ragioni di sicurezza.

Il viaggio virtuale consiste anche in una colonna sonora a cui potete accedere cliccando sull’immagine qui sotto: il Soundwalk è stato realizzato dal laboratorio LEMS del conservatorio G. Rossini di Pesaro – Thomas Spada. Utilizzate il pulsante “Listen in Browser“. E’ consigliato l’ascolto in cuffia.

Sette Vicoli e Tre Piazze a Fermignano

L’11 novembre 1418 il consiglio del castello di Fermignano e delle Ville circostanti nel piano più alto della torre.

Il castello – con la strada maggiore, sette vicoli e tre piazzette prende forma. Il paese è fornito di Mura nelle quali si aprono due porte.

Il paese di Fermignano, sin dalla sua fondazione è stato sempre alle dipendenze di Urbino e solo nel1818 viene solennemente insediato il primo consiglio comunale di Fermignano. La città si sviluppa intorno al fiume Metauro, che segna tanta parte delle sue trasformazioni economiche.

Il walkscape “Sette Vicoli e Tre Piazze” è un modo per riscoprire le radici della storia e della tradizione di Fermignano leggendone i segni e le testimonianze ignote persino ai suoi cittadini: vecchie travi, strane porte, tracce di pietra e testimonianze di un’era industriale che si è rinnovata con altri prodotti fuori dal nucleo storico.

Una vista completamente nuova che si avvale della documentazione della Biblioteca Oliveriana, della testimonianza dei cittadini e di storici come Giulio Finocchi che hanno permesso a Etra, Antonella Micaletti e Emanuela Ivaldi di creare un racconto che può arricchirsi ad ogni percorso.

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Una storia lunga un fiume: alla scoperta dei tesori di Montelabbate

Etra e Almaloci allo scoperta dei tesori nascosti di Montelabbate e del fiume Foglia: dalla Abbadia di San Tommaso all’arena delle rive, dagli aironi cinerini alla pesca tipica.

Montelabbate sorge su un territorio fertile, che permette oggi una lettura molto interessante dello sviluppo del territorio da un punto di vista agricolo e industriale, e  testimonia momenti di storia e d’arte di grande rilievo.

Tale visione è frammentata e poco leggibile, perché il paese si  trova su una via di percorrenza di origine antica ma oggi così veloce da non permettere una lettura adeguata, privandolo negli anni della sua forte identità culturale.

I segni sono però ancora presenti ed è possibile legarli attraverso una o più storie, guardando con attenzione i particolari e intrecciando documenti e leggende. Il filo rosso è rappresentato dal fiume, poco visibile, ma vero humus del territorio.

Il Walscape parte dall’Abbadia di San Tommaso in foglia che rappresenta il luogo di fondazione di Montelabbate.

Oggi è non visibile dalla strada Montelabbatese che collega Pesaro e Urbino e dal piazzale antistante la vista si apre al grande centro commerciale dell’Apsella e al traffico di auto e camion: sembra marginale e isolata, ma una volta era un centro importante per la vita spirituale ed economica del territorio.  Intorno si trovano frammenti importanti un po accatastati della stratificazione del luogo ricco di storia e di leggende.

In epoca romana il luogo era percorso da una strada di collegamento tra la costa e le zone dell’interno, per esempio Pesaro e Urbino, prolungando il decumanus maximus della città. Una ipotesi è che in precedenza fosse sulla strada di un cammino dei Templari verso la Terra Santa.

Allora come oggi il confine tra le due diocesi era segnato dal torrente Apsa, che scorre appena sotto le mura dell’Abbadia.

Attorno al 980 venne costruito un monastero benedettino che seguivano la regola riformata di Cluny. I monaci vennero attratti dalla fertilità del terreno, dovuta alla confluenza del torrente Apsa, del fosso Apsella e del fiume Isaurus (il Foglia). Nel corso di alcuni secoli divenne un luogo ricco e potente grazie a do nazioni e agevolazioni e si ampliò fino ad attirare una comunità di persone che cercavano lavoro.

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Passi di Terra Cotta a Urbania: un Walkscape per scoprire Ceramica, Materiali e città

La tradizione ceramica a Urbania è antica e famosa in tutto il mondo. Camminando e osservando con attenzione si possono scoprire angoli, elementi, tracce della sua presenza nella  piccola cittadina che mantiene questa tradizione molto viva, sapendola anche rinnovare. Camminare per osservare, copiare, fotografare, disegnare e prelevare la ceramica a Urbania. Che è dappertutto: la ceramica d’arte e la ceramica d’uso. Tutto racconta di oggetti e luoghi in cui c’è della terra cotta.

Il progetto Passi di Terra Cotta parte dalla scuola elementare di Urbania coinvlgendo le classi quinta A e quinta B Elementare e la maestra Maria Grazia Cenciarini con l’organizzazione  del Comune di Urbania – Assessorato Alla cultura e al Turismo.

Il progetto di Antonella Micaletti dell’associazione “etra.entra nell’arte” è stato realizzato In collaborazione con la Biblioteca e il museo di Storia dell’Agricoltura e Artigianato. Un particolare ringraziamento va ad Orazio Bindella.

Urbania Passi Cotti Ceramica

Questo è il primo progetto concepito, realizzato e portato a termine per essere ospitato nella piattaforma Almaloci insieme agli altri Walkscape realizzati negli scorsi mesi da etra.entra nell’arte.

Il progetto integra le tecniche di insegnamento tradizionali con quelle digitali per riscoprire concretamente il territorio, conoscerlo e promuoverlo attraverso tecnologie innovative che possano legare Walkscape, Mappe Mentali e Mappe Digitali.

Passi Cotti e la Mappa Mentale sulla visita alla mostra di Massimo Dolcini
Passi di Terra Cotta e parte della Mappa Mentale – Walkscape sulla visita alla mostra di Massimo Dolcini

I ragazzi hanno utilizzato sia la raccolta diretta dei reperti in loco che la loro classificazione, hanno utilizzato strumenti digitali per raccogliere testimonianze ed elaborare i dati. Qui sotto una galleria di immagini e un video che raccoglie momenti significativi dell’esperienza.

Per capire come i ragazzi delle Quinte elementari sono riusciti a riappropriarsi di una storia che è parte dei luoghi in cui vivono, del lavoro dei propri concittadini di ieri e di oggi, delle eccellenze che Urbania propone ai visitatori, ai cultori dell’arte della ceramica partite da questa pagina e potrete seguire da soli, tappa dopo tappa, il Walkscape in questa speciale Alma Loci.

Almaloci ed etra.entra nell’arte sono a disposizione di scuole e istituzioni per integrare la creatività di Animatori Digitali, Insegnanti, Scrittori e associazioni nella promozione del territorio attraverso il mix di tradizione e innovazione della piattaforma digitale e della conoscenza attraverso i Walkscape.

Walkscape Sentiero Santacroce

Il Walkscape si muove tra Storia e Archeologia per inoltrarsi in una parte del paesaggio ancora incontaminato delle colline pesaresi.

Si parte dai Fondi Servici e Molaroni, fondi di grande interesse archeologico in cui sono stati ritrovati insediamenti Piceni, compresa la necropoli conservata oggi presso il Museo Oliveriano di Pesaro. La posizione degli insediamenti racconta molto della economia, dei commerci e quindi dei rapporti intessuti nel territorio da quella popolazione.

Si passa a Villa Servici, un esempio della trasformazione delle case rurali che nel corso del settecento e poi ancor più nell’800 divengono  case della borghesia terriera. A Villa Servici questo è ben visibile. Il romanzo di Clarice Tartufari racconta in modo avvincente, dal punto di vista di una bambina, lo stile di vita di due classi sociali.

La parte naturalistica prosegue in un piccolo tratto di selva intatta, che presenta una grande varietà di flora e fauna, vicina ma non eguale a quella della ancor più antica area di san Nicola.

Si prosegue poi per la lunga strada bianca che gira sotto i fondi Servici e Molaroni e alla Villa Servici rende ben visibili i pozzetti dell’antico Acquedotto Romano, che portava l’acqua da Novilara a tutta la città.

La tappa finale è Novilara: da Baldassarre Castiglione a Michele Provinciali, Novilara racconta di eccellenze culturali e di eventi storici di grande rilievo. Oggi il Centro di Documentazione Archeologica è il prezioso laboratorio di restauro dei reperti raccolti nel corso dei numerosi scavi. Lo spazio è stato allestito secondo un progetto curatoriale che mette insieme reperti antichi e contemporanei quali testimonianze di storie del territorio: è stato chiamato Laboratorio delle Colline.

Per conoscere tutte le tappe e visualizzare tutta la documentazione che vi sarà utile per seguire il Walkscape partite da questa pagina.

Archeo Walkscape Vecchia Flaminia

La  via consolare Flaminia inaugurata nel 220 a.C. era una delle strade più importanti del sistema viario romano e metteva in comunicazione i due versanti della penisola collegando Roma, sul Tirreno, con ariminum(Rimini), sulla costa adriatica. Percorrendo questo tratto di strada consolare è ancora oggi possibile vedere ampi resti di strada lastricata , ponti, sostruzioni, viadotti e tracce che ci testimoniano il suo antico passato glorioso.

Per scoprire tutte le tappe del walkscape partite da questa pagina.

A un tiro di schioppo

Il Walkscape “Ad un tiro di schioppo” si svolge nello spazio percorso da una palla di un cannone, in cui osservare e raccogliere quelle tracce di Pesaro che, ci raccontano di come la Città, si sia modificata nei vari momenti storici e abbiano trasformato quelli precedenti.

Dalle cannonate dei piemontesi che cercavano di liberare Pesaro alle villette della prima borghesia industriale, dai monumenti del fascio ai pozzetti dell’acquedotto romano per terminare il nostro walkscape di fronte alla sabbia sciolta o fatta roccia che è il materiale di cui sono rivestiti molti dei palazzi della città.

Per scoprire tutte le tappe e i contenuti del Walkscape “A un tiro di schioppo” partite da questa pagina di Almaloci.