Pesaro ai tempi di Rossini – il walkscape

Com’era Pesaro ai tempi di Rossini? A questa risposta possiamo rispondere facilmente perché in quell’arco di tempo, per periodi più o meno ravvicinati, Romolo Liverani, scenografo e vedutista di gran talento, ha disegnato Pesaro e il suo territorio con una certa sistematicità.

Si tratta di una documentazione preziosissima che, con spirito teatrale (connaturato alla nostra storia cittadina) ci mostra una Pesaro ormai scomparsa o solo in parte sopravvissuta. Tutto questo è naturalmente arricchito da altre documentazioni provenienti dagli archivi inesauribili della Biblioteca Oliveriana e da altre fonti.

Il walkscape inizia da questa pagina di Almaloci

 

Giro Girotondo al Tramonto a Pesaro: un walkscape a realtà aumentata

A Pesaro in un pur breve periodo dall’inizio estate si può godere del tramonto sul mare ed è stato segnalato un punto sul molo del porto. 

E’ una esperienza piacevole, ma diventa anche curiosa, se aiuta a vedere ciò che può si può raccontare anche aldilà dell’immediatamente visibile.

Un walkscape speciale pensato per i più pigri: un giro girotondo intorno a se stessi, nelle quattro direzioni per scoprire il paesaggio che va dal San Bartolo all’Ardizio e la storia degli eventi che hanno segnato le albe e i tramonti di questa parte del mare Adriatico e la città che vi si affaccia.

Il walkscape si giova di una ripresa a 360 gradi sui cui sono appuntate in mare, in terra, in cielo le immagini su cui impostare il nostro racconto nel tempo e nello spazio. 

Non abbiamo volutamente legato il walkscape ad una visione immersiva: persi dentro le immagine correreste il rischio di finire in mare. Meglio girare l’inquadratura sul vostro telefono e farla collimare con l’orizzonte e i punti cardinali. 

Per chi si vuole immergere nella vista della città e del molo all’alba e al tramonto ecco due immagini che potete osservare con una Cardoboard: scoprirete dove si alza e posa il sole alla fine del mese di Giugno in quel di Pesaro.

Alba a Pesaro

Tramonto a Pesaro

Concept: Roberto Vecchiarelli
Photo 360 e AR concept: Settimio Perlini
Immagini d’archivio: Biblioteca Oliveriana, Pesaro

Il walkscape è stato realizzato con il patrocinio dell’Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro.

Partite da questa pagina per iniziare il walkscape sul vostro smarpthone o tablet vi ritroverete nel primo giro della serie e cliccando sulla numerazione progressiva accederete alle tappe successive.

Nobili Intersezioni a Fano: Nolfi, Torelli, Amiani, Marcolini, Gabuccini e la città

Nella Pinacoteca civica di Fano sono conservati, tra altre opere e reperti, i ritratti di alcuni nobili fanesi.

Da qui parte un percorso di immagini che lega luoghi antichi o frammenti incastonati in edifici trasformati dalla storia. Tutti insieme raccontano come la città si sia modificata grazie all’ingegno o alla generosità di famiglie per lo più estinte, ma ancora vive nella memoria di Fano.

I percorsi possibili sono tanti: le tappe sono segnate, ma la sequenza non è rigida: anzi, le relazioni sono tante e profonde, così che da ogni tappa è possibile iniziare o ripartire.

Potete percorrere il Walkscape da soli alla scoperta dei tanti tesori nascosti della città adriatica partendo da questa pagina.

Nella pagina vi offriamo tre scorci con immagini tridimensionali (navigabili anche con visori 360° tipo Cardboard) dei luoghi che vedono protagoniste le famiglie nobiliari fanesi e i loro legami con la città.

Leggi tutto “Nobili Intersezioni a Fano: Nolfi, Torelli, Amiani, Marcolini, Gabuccini e la città”

Sette Vicoli e Tre Piazze a Fermignano

L’11 novembre 1418 il consiglio del castello di Fermignano e delle Ville circostanti nel piano più alto della torre.

Il castello – con la strada maggiore, sette vicoli e tre piazzette prende forma. Il paese è fornito di Mura nelle quali si aprono due porte.

Il paese di Fermignano, sin dalla sua fondazione è stato sempre alle dipendenze di Urbino e solo nel1818 viene solennemente insediato il primo consiglio comunale di Fermignano. La città si sviluppa intorno al fiume Metauro, che segna tanta parte delle sue trasformazioni economiche.

Il walkscape “Sette Vicoli e Tre Piazze” è un modo per riscoprire le radici della storia e della tradizione di Fermignano leggendone i segni e le testimonianze ignote persino ai suoi cittadini: vecchie travi, strane porte, tracce di pietra e testimonianze di un’era industriale che si è rinnovata con altri prodotti fuori dal nucleo storico.

Una vista completamente nuova che si avvale della documentazione della Biblioteca Oliveriana, della testimonianza dei cittadini e di storici come Giulio Finocchi che hanno permesso a Etra, Antonella Micaletti e Emanuela Ivaldi di creare un racconto che può arricchirsi ad ogni percorso.

Leggi tutto “Sette Vicoli e Tre Piazze a Fermignano”

Una storia lunga un fiume: alla scoperta dei tesori di Montelabbate

Etra e Almaloci allo scoperta dei tesori nascosti di Montelabbate e del fiume Foglia: dalla Abbadia di San Tommaso all’arena delle rive, dagli aironi cinerini alla pesca tipica.

Montelabbate sorge su un territorio fertile, che permette oggi una lettura molto interessante dello sviluppo del territorio da un punto di vista agricolo e industriale, e  testimonia momenti di storia e d’arte di grande rilievo.

Tale visione è frammentata e poco leggibile, perché il paese si  trova su una via di percorrenza di origine antica ma oggi così veloce da non permettere una lettura adeguata, privandolo negli anni della sua forte identità culturale.

I segni sono però ancora presenti ed è possibile legarli attraverso una o più storie, guardando con attenzione i particolari e intrecciando documenti e leggende. Il filo rosso è rappresentato dal fiume, poco visibile, ma vero humus del territorio.

Il Walscape parte dall’Abbadia di San Tommaso in foglia che rappresenta il luogo di fondazione di Montelabbate.

Oggi è non visibile dalla strada Montelabbatese che collega Pesaro e Urbino e dal piazzale antistante la vista si apre al grande centro commerciale dell’Apsella e al traffico di auto e camion: sembra marginale e isolata, ma una volta era un centro importante per la vita spirituale ed economica del territorio.  Intorno si trovano frammenti importanti un po accatastati della stratificazione del luogo ricco di storia e di leggende.

In epoca romana il luogo era percorso da una strada di collegamento tra la costa e le zone dell’interno, per esempio Pesaro e Urbino, prolungando il decumanus maximus della città. Una ipotesi è che in precedenza fosse sulla strada di un cammino dei Templari verso la Terra Santa.

Allora come oggi il confine tra le due diocesi era segnato dal torrente Apsa, che scorre appena sotto le mura dell’Abbadia.

Attorno al 980 venne costruito un monastero benedettino che seguivano la regola riformata di Cluny. I monaci vennero attratti dalla fertilità del terreno, dovuta alla confluenza del torrente Apsa, del fosso Apsella e del fiume Isaurus (il Foglia). Nel corso di alcuni secoli divenne un luogo ricco e potente grazie a do nazioni e agevolazioni e si ampliò fino ad attirare una comunità di persone che cercavano lavoro.

Leggi tutto “Una storia lunga un fiume: alla scoperta dei tesori di Montelabbate”

Walkscape Sentiero Santacroce

Il Walkscape si muove tra Storia e Archeologia per inoltrarsi in una parte del paesaggio ancora incontaminato delle colline pesaresi.

Si parte dai Fondi Servici e Molaroni, fondi di grande interesse archeologico in cui sono stati ritrovati insediamenti Piceni, compresa la necropoli conservata oggi presso il Museo Oliveriano di Pesaro. La posizione degli insediamenti racconta molto della economia, dei commerci e quindi dei rapporti intessuti nel territorio da quella popolazione.

Si passa a Villa Servici, un esempio della trasformazione delle case rurali che nel corso del settecento e poi ancor più nell’800 divengono  case della borghesia terriera. A Villa Servici questo è ben visibile. Il romanzo di Clarice Tartufari racconta in modo avvincente, dal punto di vista di una bambina, lo stile di vita di due classi sociali.

La parte naturalistica prosegue in un piccolo tratto di selva intatta, che presenta una grande varietà di flora e fauna, vicina ma non eguale a quella della ancor più antica area di san Nicola.

Si prosegue poi per la lunga strada bianca che gira sotto i fondi Servici e Molaroni e alla Villa Servici rende ben visibili i pozzetti dell’antico Acquedotto Romano, che portava l’acqua da Novilara a tutta la città.

La tappa finale è Novilara: da Baldassarre Castiglione a Michele Provinciali, Novilara racconta di eccellenze culturali e di eventi storici di grande rilievo. Oggi il Centro di Documentazione Archeologica è il prezioso laboratorio di restauro dei reperti raccolti nel corso dei numerosi scavi. Lo spazio è stato allestito secondo un progetto curatoriale che mette insieme reperti antichi e contemporanei quali testimonianze di storie del territorio: è stato chiamato Laboratorio delle Colline.

Per conoscere tutte le tappe e visualizzare tutta la documentazione che vi sarà utile per seguire il Walkscape partite da questa pagina.